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Del massaggio e dell'abuso

Pubblicato il 22 novembre 2014 alle 11.10 Comments commenti (1563)
Ci sono un gesto ed una parola che le insegnanti di massaggio infantile dell' IAIM in tutto il mondo invitano ad usare prima di toccare il proprio bambino:  sono le mani che si scaldano davanti agli occhi del piccolo e, per noi, la domanda "Posso?".
 Abituarsi come genitori a chiedere il PERMESSO quando si avvia un contatto così intimo come il massaggio è un grande passo nel riconoscimento che il piccolino o la piccolina che è davanti a noi è altra persona rispetto a noi e come tale può non avere le nostre stesse intezioni in quel momento. L'esperienza più forte, sia per il genitore che per il piccolo, però, è il saper accettare il NO come risposta. Il no  nei neonati e nei bambini ha bisogno di essere interpretato a partire dalle risposte comportamentali, capacità che nel nostro programma vuole essere approfondita e curata con i genitori.

Perché a questo punto parlare di abuso? Perché rompere l'idillio con un pensiero così scabroso e incomprensibile? Lo facciamo perché, per noi, insegnanti dell'IAIM, il massaggio infantile è anche un' azione di prevenzione.
Parlare di massaggio e abuso può apparire sconcertante ma per noi il massaggio è, invece,  una delle più efficaci protezioni che possiamo regalare ai nostri bambini ed al loro futuro relazionale. Abituarli a conoscere e risconoscere il TOCCO BUONO permetterà loro di discriminare quel tocco che non lo è o non lo è completamente perché  intrusivo, invadente, non in ascolto e non rispettoso.

Il tema dell'abuso è molto complesso e sfaccettato. Le azioni che le singole famiglie, le istituzioni e le comunità possono fare per prevenirlo sono sicuramente tante e diversificate. Di sicuro bambini abituati a riconoscere le proprie sensazioni emotive e corporee, abituati a relazioni e pratiche di cura chiare, saranno più pronti a fiutare le situazioni invasive come negative, saranno più pronti a reagire e saranno più sicuri nel chiedere aiuto e nel riconoscere gli adulti cui poter affidarsi per questo  stesso aiuto.

Dott.ssa Madella Elisabetta, pedagogista, psicomotricista, mediatrice familiare e insegnante AIMI dello studio Scioglinodo